INDICE cronologico

  Comunicato del 19 maggio 1997 ANTIQUARI IN CENTRO STORICO, UNA SCOMMESSA PERDUTA ?
  Comunicato del 29 maggio 1997

VICOLI, GIU' UNA CASA SU TRE ? UNA RISPOSTA, DOVEROSA, AD ALBERTO GAGLIARDI - la Repubblica

Comunicato del 10 GIUGNO 1997 Passa il tempo ma non cambia l'atteggiamento pressapochista di questa città
Intervento sulla Repubblica del 10 settembre 1997 PARCHEGGI IN CENTRO STORICO, UNA BEFFA 15 ottobre 1999

Incontro con il personaggio Pro Schiaffino"Una vita per il mare"

 

PARCHEGGI IN CENTRO STORICO, UNA BEFFA

Nella confusa politica dell’Amministrazione in tema di traffico e parcheggi in Centro una sola cosa è chiara a tutti, la diminuzione costante dei posti auto a disposizione dei residenti. Vediamo gli ultimi tre casi.

  1. Dall’Area del Porto Antico diversi mesi fa vengono espulse circa novanta automobili di residenti dal parcheggio ZTL per fare posto, dissero, al parco giochi per i bambini. I residenti, dopo comprensibili mugugni, si adattarono, a favore dei bambini. Oggi la Porto Antico SpA apre, in quell’area, l’ennesimo parcheggio a pagamento. I bambini sono oramai relegati in una minuscola riserva assediata dagli scappamenti; i residenti sono beffati, nessun provvedimento dell’Amministrazione.

  2. Viene chiuso, per motivazioni tecniche, il parcheggio (privato) situato nella vecchia galleria di Porta Soprana. Perdono il posto parecchie decine di auto, quaranta delle quali di residenti. Nella rampa di accesso viene oggi permesso il parcheggio, secondo regole poco chiare; ne beneficiano una decina di auto, nessuna di residenti. Nessun provvedimento dell’Amministrazione.

  3. Sta per essere chiuso il parcheggio (privato) di via Ravecca per permettere la riedificazione sulla zona ex-macerie. Si perdono centocinquanta posti auto, tra residenti e a rotazione. Gli utilizzatori chiedono un’area riservata in piazza Carignano. L’ipotesi non pare corretta, considerato che centinaia di residenti sono in attesa di posti auto ZTL, liberi o a pagamento. Ci pare invece corretta una soluzione che veda una parte degli spazi di Carignano riservati allo ZTL Sarzano, senza distinzione di casta o di provenienza. Si attendono i provvedimenti dell’Amministrazione.

A questi casi specifici bisogna aggiungere i problemi attuali e futuri (lavori del metro, costruzione del silos ecc) che vedranno i residenti sempre più impossibilitati a trovare un posteggio, mentre non decollano i sistemi di controllo elettronico e sono assenti quelli tradizionali.

Ovviamente questi problemi, oggi riferiti alla zona di Sarzano, si ripropongono, a volte più gravi, in tutto il Centro Antico. Il caos che ormai regna sovrano vede le 23 piazzette pedonalizzate ridotte a depositi di auto e rifiuti, i motorini scorazzano ovunque, la vigilanza urbana si accontenta di veloci raid mattutini per multare qualche auto (spesso per banalità).

I monumenti e i luoghi importanti per i cittadini e i turisti sono assediati dalle auto:

  • Davanti a Palazzo Ducale piazza Matteotti è di nuovo un parcheggio selvaggio di auto e moto

  • Palazzo San Giorgio e piazza Caricamento sono invasi dalle auto, rendendo inutili i cento miliardi spesi per il sottopasso.

  • Porta Siberia e tutta l’Area del Porto Antico sono oramai un unico posteggio.

E’ questa la città del 2000 (e del 2004)?

Noi non ci stiamo, e come noi migliaia di cittadini si pongono domande a cui nessuno ha ancora dato una risposta.

Centro Culturale PMM

Adriano Silingardi e Otello Parodi


Passa il tempo ma non cambia l'atteggiamento pressapochista di questa città (o parte di essa) verso il Centro Storico e i suoi multiformi problemi. Da anni oramai assistiamo alle sceneggiate in mille puntate sugli stessi argomenti e con gli stessi (o quasi) personaggi. Vediamo il palinsesto di queste settimane:

Prima Sceneggiata

Seconda Sceneggiata

Terza Sceneggiata

Si potrebbe continuare per un po' su questo tono, apparentemente scherzoso ma anche molto serio, poiché sono tutte notizie vere, e questo getta nello sconforto tutti coloro che amano il centro antico e non vedono purtroppo realizzarsi le speranze di un recupero veloce ma rispettoso. Infatti, a parte gli interventi di risanamento dei privati, non vediamo miglioramenti nella pulizia, nell'illuminazione, nel rispetto delle regole di convivenza, nell'ordine pubblico. Molti si chiedono, ad esempio, cosa serve la presenza di auto delle forze dell'ordine alle 8 del mattino nelle zone dove si spaccia, ma alle 8 della sera ! Molti si chiedono se i lavori per dotare un strada di nuovi servizi e pavimentazione devono durare anni, molti si chiedono se è giusto che un locale alla moda sia chiuso tutto il giorno e aperto solo di notte, creando problemi enormi di tipo igienico (devo specificare ?) e inquinamento acustico intollerabile. E' questa la via per il risanamento, è questo il futuro?

Adriano Silingardi


VICOLI, GIU' UNA CASA SU TRE ?

UNA RISPOSTA, DOVEROSA, AD ALBERTO GAGLIARDI

Avrei anch'io, come Gagliardi, alcune idee per risolvere diversi problemi che angustiano la nostra città.

Per il deficit del sistema pensionistico proporrei di abbattere un pensionato su tre, per garantire la pensione ai superstiti.

Per la congestione del traffico proporrei di rottamare un'auto su tre, per garantire la circolazione alle altre.

Per il problema dei parcheggi proporrei di svuotare un condominio su tre per trasformarlo in box.

Per il problema dell'occupazione proporrei di eliminare dal collocamento un disoccupato su tre, con una conseguente riduzione del 33,3 % nelle statistiche….

Potrei continuare per un po’, ma il gioco può stufare.

Proporrei allora ad Alberto Gagliardi di cambiare mestiere, così la finisce di dire sciocchezze. Naturalmente mi riferisco a quanto il nostro esprime nell'intervista del 7 c.m. su questo giornale.

Da anni non si leggevano abomini come quelli che vengono candidamente propugnati nell'intervista sul Centro Storico della nostra città. Sono d'accordo solo con la conclusione, ovvero che non si può liquidare la sua "proposta forte" con un'alzata di spalle. Infatti il sig.Gagliardi è l'autorevole rappresentante metropolitano del secondo partito italiano, quindi ispiratore della politica cittadina e, sfortunatamente, della politica della prima circoscrizione, che vede Forza Italia in maggioranza e che comprende il Centro Storico.

Vorrei quindi capire come la circoscrizione e la città vedono la proposta di abbattere una casa su tre nel centro antico, per dare lavoro alle imprese edili e liberarci (sic!) dal disagio urbano e sociale.

Vorrei sapere come non sia ancora chiaro a qualcuno che il valore nel centro storico medioevale non risiede solo nei palazzi nobiliari e nelle chiese, ma nel tessuto complessivo giunto a noi attraverso trasformazioni secolari.

Mi piacerebbe capire come si possono accostare operazioni totalmente differenti come il risanamento dei doks londinesi o la ricostruzione di Berlino alla distruzione del centro storico di Genova.

Mi piacerebbe capire come mai questo nuovo revisionismo vuole rivalutare operazioni mostruose come la distruzione di via Madre di Dio.

Mi piacerebbe sapere come il buon Gagliardi sarebbe accolto, con la sua proposta, da Renzo Piano o da qualunque altro professionista serio e preparato.

Mi piacerebbe che i suoi colleghi nell'Azienda Forza Italia si esprimessero su questa vicenda.

Mi piacerebbe, infine, essere sicuro che Gagliardi sia l'unico a pensarla così, ma non ne sono convinto…

Adriano Silingardi

PMM - Genova, 9 gennaio 1998


ANTIQUARI IN CENTRO STORICO, UNA SCOMMESSA PERDUTA ?

Le ultime edizioni di Antiquari nella Genova Antica hanno evidenziato purtroppo carenze tali da stravolgere gli obiettivi che la manifestazione si prefiggeva.

Quali erano gli obiettivi? Innanzi tutto quello di favorire, una domenica al mese, la libera e gioiosa circolazione di genovesi e turisti nei carruggi, liberi dalle auto, puliti e sicuri.

In conseguenza a ciò innescare un circolo virtuoso che, attraverso l'apertura dei negozi, dei luoghi di cultura e dei percorsi artistici, potesse estendere la vivibilità del Centro Antico anche in altre occasioni importanti, quali manifestazioni fieristiche, storiche e spettacolari.

Un altro obiettivo era creare un percorso che potesse risucchiare i flussi turistici dalla zona del Porto Antico per accompagnarli in un giro facilitato nel Centro Antico.

Dopo le primissime edizioni di rodaggio si è visto che, grazie agli sforzi delle istituzioni (Comune, Amiu, Circoscrizione Pre Molo Maddalena, parte dei commercianti) la manifestazione cominciava ad avere le caratteristiche sperate.

Purtroppo, come spesso accade, la presunzione di aver finito il lavoro ha portato i responsabili a tutti i livelli ad abbandonare l'impegno, causando nel giro di pochi mesi un degrado forse irreparabile. Troppo pessimismo? Non credo di esagerare, e vi spiego perchè.

Di tutto il percorso originale della manifestazione (dalle Erbe a Pollaioli, Banchi, Campetto, Matteotti, Via Garibaldi) sono utilizzate oramai solo Matteotti e S.Lorenzo, con qualche sparuta propaggine in Campetto; nelle altre strade nulla, a parte un poco di artigianato eterogeneo.

L'ipotesi di collegamento sull'asse Porto Antico - Palazzo Ducale è saltata, grazie alle condizioni allucinanti in cui viene lasciata piazza Caricamento, davvero poco invitante, e grazie al fatto che Piazza Banchi e via Ponte Reale sono prive di banchetti ma in compenso ricche di auto posteggiate.

Questo delle auto posteggiate è un tema ricorrente a tutto il percorso della manifestazione; i primi tempi veniva fatto rispettare il divieto di sosta, poi poco per volta.....più nulla.

Anche i commercianti hanno le loro responsabilità, non volendo rischiare l'apertura domenicale; infatti le piazze e i vicoli con i negozi chiusi e le vetrine spente non danno certo l'immagine di una città viva e appetibile per i visitatori.

La lista delle manchevolezze non è certo finita, mancano infatti all'appello i Vigili Urbani (girando per tutta la mattina della scorsa domenica 1 marzo non ne ho visto neanche uno), le Forze dell'Ordine (vale l'osservazione precedente) il personale dell'AMIU (idem).

Questo mio intervento non vuole essere uno sterile atto di accusa, ma un sollecito a tutta la città, alla 1° Circoscrizione, agli operatori economici: non lasciamo morire questa manifestazione, che è costata impegno e fatica a coloro che l'hanno pensata e organizzata; crediamo veramente, nei fatti, al rilancio turistico e culturale di Genova e del suo Centro Antico, muoviamoci insieme prima di dover constatare, ancora una volta, il nostro fallimento.

Adriano Silingardi

PMM


Padiglione del Mare e della Navigazione (g.c)

Porto Antico - Magazzini del Cotone III° piano

Sabato 28 marzo 1998

ore 16

Incontro con il personaggio

Comandante Pro Schiaffino

"Una vita per il mare"

presentato da:

Fabio Capocaccia

Silvio Ferrari

Otello Parodi

Letture di Laura Bruzzo dai volumi di Pro Schiaffino:

"Parlà camallo"

Sagep Editrice

"Il comandante Tolla"

Premio Vittorio G.Rossi - Nuova Editrice Genovese illustrazioni di A.Mangini

INGRESSO GRATUITO

Al termine dell'incontro sarà possibile visitare il Padiglione del Mare e della Navigazione a prezzo ridotto.


Intervento sulla Repubblica del 10 settembre 1997

Un piccolo contributo sulla pedonalizzazione delle piazze…e altro

L'intervista con l'assessore Villa dei giorni scorsi mette in chiaro alcune cose che vale la pena di sottolineare e ricordare, per i disattenti.

Innanzi tutto le risposte dell'assessore denotano senz'altro una schiettezza totale, forse eccessiva ma sicuramente onesta nei confronti dei cittadini; il lavoro sul traffico è un lavoro "sporco", quasi come quello sul bilancio, ambedue provocano una massa di critiche, spesso strumentali, sempre sopravalutate ed evidenziate dai media nei confronti delle lodi o dell'approvazione.

Non voglio esaminare tutto il piano del traffico cittadino, già ampiamente sviscerato e che tanto ancora farà discutere, ma solo prendere in considerazione due casi precisi e simili: la pedonalizzazione di Piazza Caricamento e di Piazza de Ferrari. Perché simili? Perché ambedue sono piazze, perché ambedue erano fulcri del traffico automobilistico, perché ambedue sono state restituite ad un modo diverso di vivere la città, o meglio, di sopravvivere in città.

Nel caso di Caricamento la faticosa opera di pedonalizzazione, fortemente voluta da chi abita e lavora nel Centro Antico, ha conosciuto polemiche e la sua realizzazione è stata eseguita quasi di malavoglia, senza entusiasmo e senza convinzione. Il risultato è stata una operazione sciatta, senza quegli interventi, anche minimi, anche provvisori, atti a dare un segnale di rinascita della piazza.

Si sta provvedendo di già ad una riduzione degli spazi a favore dei bus, la prepotenza e l'arroganza degli ambulanti non conosce limiti, la disposizione dei mezzi delle forze dell'ordine la penalizzano (perché non creare un unico punto di fronte al grattacielo, posto centrale e comodo, dove riunire i mezzi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza effettivamente in servizio ?), i taxisti premono, i negozianti insistono….Ben diversa sarebbe la situazione se la pedonalizzazione della Piazza fosse condotta in accordo con i piani, da tutti approvati e da tutti dimenticati, stesi da Renzo Piano in accordo con Mario Fazio e con la Circoscrizione Pre Molo Maddalena; essi prevedono la completa risistemazione della piazza, il riposizionamento dei moli medioevali e tutto il resto.

Qualche parola anche su Piazza De Ferrari, altra operazione condotta con sciatteria deplorevole. Sappiamo che anche per questa piazza esiste un piano (eccellente) che prevede la risistemazione delle pavimentazioni nella piazza e nelle adiacenze, con il rifacimento del sagrato della Chiesa del Gesù (sino ad ora tagliata fuori dal traffico che lambiva la scalinata) e il raccordo con Piazza Matteotti. Tutto molto bello, ma nel frattempo abbiamo assistito alla riasfaltatura di via C.Boetto e di un tratto di marciapiede di fronte a Palazzo Ducale, operazioni incomprensibili al cittadino. Non sono stati compiuti invece quegli interventi, provvisori, minimi, anche poco costosi, che servirebbero a dare un senso, sia pure parziale, del cambiamento. Quali sono gli interventi? Banale, chiunque lo può vedere, comunque li elenco: eliminare i paletti e le ringhiere ormai inutili intorno a Palazze Ducale, migliorare la disposizione dei cartelli e delle piante, eliminare qualche centinaio di tognolini che oggi sono inutili poiche siti in zona pedonale (davanti alla Chiesa e parte di piazza Matteotti). Sono interventi che costano poco e che danno un segnale di attenzione, perché non farli? Ha ragione Villa sulle competenze dei singoli servizi, lui ha fatto la sua parte e gliene diamo atto, ma certo queste carenze non danno un'immagine di efficienza globale della macchina comunale.

Adriano Silingardi


Comunicato del 10 GIUGNO 1997

Il giorno 10 cm si è tenuta, presso gli uffici di Piazza Ortiz, una riunione sulla sistemazione (provvisoria) di Piazza Caricamento a cui erano presenti gli assessori Besio e Villa, i responsabili degli uffici comunali competenti, i responsabili dell'AMT e il CdC PMM (Parodi, Bertoglio, Rocca e Silingardi).
L'AMT ha presentato due ipotesi di revisione del sistema di capolinea a Caricamento, una che prevede il passaggio del 12 e del 15 attorno a Palazzo S.Giorgio e una che prevede invece l'accesso dal lato mare ed il capolinea di fronte alla facciata del Palazzo stesso (assieme al parcheggio dei Taxi).
Il CdC ha respinto come inaccettabili le due soluzioni, proponendo di migliorare l'interscambio Levante-Ponente facendo proseguire una delle linee attraverso il sottopasso. L'AMT non ritiene fattibile questa soluzione. Il CdC ha ribadito la sua posizione, in accordo con quanto previsto e accettato da tempo per la sistemazione PEDONALE di Caricamento:

E' stato ribadita ancora una volta l'assoluta importanza di una corretta pedonalizzazione della piazza, atta a favorire la percorrenza dei cittadini e dei turisti e il naturale accesso al Centro Antico; si è richiesto anche un intervento straordinario ed urgente di riassetto e arredo dell'area.


Comunicato del 29 maggio 1997
PIAZZA CARICAMENTO, UNA STORIA INFINITA

Il CdC Prè Molo Maddalena, nell' intento di arrivare al più presto ad una soluzione ottimale per la sistemazione di Piazza Caricamento, avanza una proposta: un incontro a brevissimo termine tra i responsabili del Comune, l'Azienda dei Trasporti, i residenti e gli operatori economici della zona. Scopo dell'incontro, verificare la validità delle soluzioni proposte e delle eventuali correzioni. Contestualmente propone di organizzare, immediatamente, un mostra che illustri dettagliatamente i progetti e i risultati previsti, in modo da permettere a tutti di capire quale sarà concretamente l'aspetto finale dell'intera area e i tempi di realizzazione. Sulla pedonalizzazione totale di piazza Caricamento la Circoscrizione non ha nessun dubbio, anzi rivendica con forza il suo ruolo determinante e propositivo. Ovviamente è necessario gestire con intelligenza la fase transitoria che conduce, nel corso dei prossimi anni, alla sistemazione definitiva. Quali possono essere gli interventi possibili, non strutturali ma comunque determinanti per migliorare temporaneamente la qualità della piazza e assicurarne la totale fruizione ai cittadini ed ai turisti? Ne anticipiamo alcuni, particolarmente significativi:

Il cantiere della Metropolitana può essere efficacemente ridisegnato nelle forme, nelle dimensioni (deve essere così esteso?) e soprattutto nel suo aspetto esterno, con semplici recinzioni di legno pulite e lineari, circondate magari da piante in vaso o pannelli con manifesti turistici o altro, come si usa nelle città civili in tutto il mondo.

Si possono creare zone di riposo sistemando in via provvisoria alberi in vaso e panchine

Si può studiare con gli esercenti la possibilità di creare dei dehors sulla piazza

Si può sistemare un chiosco di informazioni turistiche

Il posteggio per i mezzi della Polizia può essere spostato in un punto meno interessante dal punto di vista monumentale che il fianco di palazzo S.Giorgio, anche per non dare ai visitatori l'impressione di una città poco sicura

Si possono eliminare le infrastrutture di servizio ai vecchi capolinea dei bus

Si può rivedere il sistema passante tra le linee bus di levante e ponente

Per quanto riguarda i posteggi per i visitatori dell'Acquario, del Porto Antico e del Centro in generale si possono studiare convenzioni con le strutture pubbliche e private esistenti, si possono creare parcheggi di interscambio con le grandi aree di posteggio, ad esempio piazzale Kennedy, con l'istituzione di linee navetta (alcune già esistenti) di bus e di vaporetti, specialmente per la stagione estiva.

Si possono organizzare manifestazioni e spettacoli…..e altro ancora

Vi sono molte idee, vi sono risorse spesso sottovaluate, vi sono forze nella nostra città che possono lavorare con intelligenza e passione; non sottovalutiamole, non lasciamo il campo alle forze dei no, alle forze dell'egoismo e del pessimismo, Genova non lo merita.


Comunicato del 19 maggio 1997

Ancora una volta è esplosa la polemica sulla pedonalizzazione di piazza Caricamento ed ancora una volta occorre puntualizzare alcune cose. La pedonalizzazione della piazza fu decisa, con grande coraggio, in occasione delle celebrazioni Colombiane del 1992. Alla base della decisione era la necessità di dotare Genova di un grande spazio pedonale al servizio dei cittadini, residenti o turisti, luogo di piacevole passeggio e insostituibile raccordo tra il Centro Antico e le strutture portuali rinnovate per l'EXPO'92. Già alla chiusura dei cancelli dovuta alla fine della manifestazione abbiamo assistito ad un tentativo di riappropriazione della piazza da parte degli automezzi, sia pubblici che privati; la scusa era quella dell'inutilità di una zona pedonale adiacente ad una zona non agibile. A seguito di un movimento rilevante di cittadini di tutte le età i cancelli del Porto Antico vennero riaperti, innescando quel processo che, sia pure tra luci ed ombre, sta trasformando questa parte di città; contemporaneamente la piazza fu liberata dalle auto e dai bus, in maniera (si sperava) definitiva. Purtroppo dopo un paio d'anni si rimise mano al sottopasso, per dargli la sua struttura definitiva; nell'occasione si decise, per cause di forza maggiore, di riaprire Caricamento a tutti i mezzi, in transito e in sosta. Al termine dei lavori del sottopasso la situazione della piazza è rimasta tale e quale per molti mesi, tra parcheggi selvaggi, capolinea di bus, intasamenti di bus turistici, scorribande di tutti i generi. Dopo forti sollecitazioni da parte del Consiglio di Circoscrizione, di cittadini e di operatori economici (non tutti) finalmente si è messo mano alla sistemazione definitiva dell'area. Cosa dicono i detrattori dell'operazione (in particolare una parte dei commercianti)?

Primo: non ci sono più posteggi.

Non si vuole quindi tenere conto che in una città come Genova, con spazi angusti ma di dimensioni contenute, il futuro deve essere del trasporto pubblico, non delle auto private; comunque le soluzioni ci sono anche per le auto, basta pensare alle centinaia di posti disponibili, ad esempio, nel silos della Marina Porto Antico. Forse il problema vero è che non si vogliono parcheggi a pagamento ma liberi e selvaggi.

Secondo: la piazza è mal sistemata.

Questa affermazione è perfettamente condivisibile, ma occorre tenere presente che vi è ancora un cantiere della Metropolitana aperto (fino a quando?) e che i lavori di risistemazione definitivi della piazza devono essere ancora eseguiti. Per ovviare a questi inconvenienti occorre innanzi tutto definire con esattezza i programmi esecutivi dei lavori, ma nel contempo rendere Caricamento pulita e piacevole, anche con interventi transitori ma di poca spesa (piante in vaso, panchine ecc). Si può anche migliorare il flusso dei bus turistici (solo scarico e carico dei passeggeri), dei bus di linea (migliorare la frequenza delle linee passanti) e della consegna merci. Quello che non può essere accettato assolutamente è il ritorno alla situazione di prima, che non porta beneficio a nessuno e vanifica soldi spesi e speranze nel futuro.

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