UNA INCHIESTA DEL CONSIGLIO DI CIRCOSCRIZIONE PMM (1997)

Abbiamo lasciato in rete la pagina relativa all'inchiesta tra i cittadini e gli operatori commerciali del Centro Antico perchè abbiamo verificato che i problemi sono sempre gli stessi e quindi le risposte date due anni fa probabilmente fotografano la realtà odierna in modo fedele.


L’idea di questa indagine statistica sui bisogni e sui sogni degli abitanti del Centro Antico di Genova è nata nel contesto di una vasta opera di informazione dei cittadini sull’attività del Consiglio di Circoscrizione Prè Molo Maddalena. Era infatti nostra impressione che ci fosse una carenza conoscitiva da parte di molte delle persone verso le quali il consiglio cercava di rivolgere la sua azione. La mancanza di partecipazione alle sedute pubbliche, la scarsa confidenza dei cittadini con l’organizzazione (segreteria, commissioni), la difficoltà di comunicare i risultati del nostro lavoro ci hanno spinto a editare, per la prima volta, un pacchetto di documenti divulgativi, tra cui un consuntivo dell’attività svolta (con un programma per il restante periodo di vigenza del consiglio) e una scheda esplicativa sulla struttura, l’organizzazione e la composizione della Circoscrizione. Durante la preparazione dei documenti nacque l’idea di consultare i cittadini in maniera diretta su una serie di temi di particolare importanza. La difficoltà iniziale consisteva nella selezione dei temi, per evitare che una troppo estesa richiesta potesse in qualche modo inibire le persone e limitare le risposte. Decidemmo quindi di selezionare e raggruppare i quesiti in gruppi omogenei riferiti alla percezione del degrado ambientale (strade, palazzi, servizi, parcheggi ecc.), alle forme di disagio sociale (tossicodipendenza, immigrazione, povertà) ed ai problemi di ordine pubblico.

La struttura metodologica del questionario (da noi predisposto senza pretese scientifiche !) viene esaminata più nel dettaglio nel capitolo ad essa dedicato. Per favorire al massimo la partecipazione all’indagine abbiamo predisposto cinque centri per la raccolta dei questionari, dislocati in tutto il quartiere. I documenti sono stati quindi inviati per posta a tutti i nuclei familiari residenti nel quartiere agli inizi dello scorso anno (1996).  Nei mesi successivi ritornarono al Consiglio di Circoscrizione più di seicento questionari compilati. L’interesse suscitato dall’iniziativa si evince non solo dal numero abbastanza elevato delle risposte, ma anche e soprattutto dal tipo di risposte. Oltre alle risposte facilitate (predisposizione delle caselle), molti cittadini hanno infatti compilato gli spazi di risposta libera, evidenziando aspetti particolari dei problemi e anche ipotesi di risoluzione.

Un primo risultato quindi è stato il coinvolgimento non formale dei cittadini all’analisi dei problemi. Un secondo risultato, legato alla documentazione esplicativa, è stato quello di colmare in parte il vuoto informativo, spingendo in molti casi i cittadini ad avvicinarsi alle iniziative della Circoscrizione. Verificati i primi risultati abbiamo deciso allora di spingerci oltre, cercando di analizzare ed elaborare le risposte per ottenere un quadro reale delle necessità e dei problemi dei cittadini. Abbiamo deciso quindi di affidare questa parte del lavoro a Sondagenova, un’organizzazione con esperienza specifica e grande conoscenza delle problematiche in gioco.    Il risultato si può vedere in questa pubblicazione, che speriamo possa aiutare tutti e in modo particolare noi a comprendere sempre meglio la realtà, aiutare il nostro lavoro e fornirci uno strumento in più per guidare le scelte della Civica Amministrazione. Non abbiamo volutamente inserito un capitolo di valutazioni conclusive di questo lavoro, perché siamo consapevoli che ognuno può e deve trarre in modo autonomo un insegnamento utile; vogliamo solo accennare a qualche dato più significativo.

E’ interessante notare ad esempio che il 44% dei cittadini che hanno risposto abita in Centro Storico da più di venti anni, ed un altro 34% da sei a venti anni; questo significa che gli abitanti storici sono molto interessati alla vita del loro quartiere e non si arrendono alle difficoltà ed ai problemi. Un altro dato interessante è quello che descrive la qualità degli edifici, considerata buona da un terzo degli intervistati e cattiva solo dal 16%, segno che il miglioramento edilizio comincia ad essere avvertibile.

Per quanto riguarda i beni comuni il problema forse più sentito è quello della pessima condizione delle strade (pavimentazione), mentre è considerata buona l’illuminazione. Anche sulla pulizia complessiva le risposte sono positive. Sulla pedonalizzazione si evidenzia l’esigenza di una mediazione tra i sogni (pedonalizzazione e miglioramento dell’arredo urbano) e i bisogni (parcheggi per tutti), a conferma della complessità del problema. I problemi dell’ordine pubblico sono noti e confermati dalle risposte, al primo posto lo spaccio di droga (60% degli intervistati). Sulle problematiche sociali si avverte l’esigenza di un miglioramento dei servizi, in particolare per gli anziani; non si evidenziano motivi di ostilità profondi nei confronti degli immigrati recenti, se non quelle legate alle attività non legali. E’ molto forte la richiesta di avvio di nuove attività commerciali e culturali, capaci di dare nuova linfa al quartiere. Concludiamo questa sintetica presentazione, nella convinzione di avere fatto una cosa utile al Centro Antico ed alla Città.

Otello Parodi
Presidente della Circoscrizione Prè Molo Maddalena

Adriano Silingardi
Coordinatore della Commissione Cultura PMM   


2. Analisi dei dati

a cura di Sondagenova

2.1. Note sul metodo

L’intento di informatizzare in un data-base tutta l’informazione raccolta, in modo da potere trattare statisticamente i dati, è stato perseguito sottoponendo le dichiarazioni contenute negli spazi bianchi del questionario ad analisi linguistica e successiva codificazione.  Il metodo riprende le regole seguite in una precedente analisi sui problemi dei cittadini di Centro Storico e Rivarolo, svolta negli anni 1993-1994 da Sondagenova.  Da ogni osservazione riportata negli spazi aperti del questionario sono stati tratti quattro elementi: il problema emergente, l’eventuale soluzione proposta, i possibili soggetti chiamati in causa come responsabili o vittime del danno. Le problematiche sono state raggruppate in sette aree tematiche:

  1. la qualità urbanistica
  2. l’igiene della propria strada e di tutto il centro storico
  3. i problemi di ordine pubblico
  4. il traffico e la pedonalizzazione
  5. la necessità di servizi
  6. la necessità di spazi e luoghi per il tempo libero
  7. le difficoltà comunicative.

2.2. Qualità urbanistica

La popolazione del centro storico che ha risposto al questionario è costituita in prevalenza (circa il 44%) da residenti di lunga durata (più di 20 anni), seguiti subito dopo (circa 34%) da quelli di media durata (tra i 6 e i 20 anni), ultima è la fascia dei residenti di breve durata (fino a 5 anni) che occupano comunque un buon 15% del campione.

Due terzi dei residenti intervistati dichiara di essere proprietario dell’abitazione in cui vive mentre un terzo del campione è in affitto.

Le condizioni dei palazzi sembrano essere di qualità medio-alta: il 35% degli intervistati dichiara di abitare in un palazzo in buone condizioni, un 48% le considera mediocri, mentre soltanto il 17% del campione esprime un parere negativo.
Buono è anche il giudizio che i residenti danno rispetto all’illuminazione della strada in cui vivono, soltanto il 15% la considera cattiva.

Non va così bene per ciò che riguarda le condizioni della pavimentazione, infatti ben il 47% degli intervistati denuncia le cattive condizioni della via in cui risiede.  
Risultano molto bassi i valori di "non rilevato" rispetto alle domande appena descritte: vanno da un minimo di 0,3% (condizioni del palazzo e illuminazione) ad un massimo di 1% (pavimentazione e casa di proprietà). Questo dato sembra evidenziare un maggiore interesse, da parte delle persone che hanno risposto al questionario, ad esprimersi riguardo ad argomenti di diretto interesse e che riguardano l’ambiente immediatamente circostante: le condizioni del proprio palazzo, l’illuminazione, la pulizia e la pavimentazione della strada in cui vivono.

Anche le dichiarazioni fatte dagli intervistati negli spazi liberi del questionario mettono in risalto l’emergenza del problema della pavimentazione stradale che in questo caso è però esteso a tutto il centro storico. La cattiva condizione dei marciapiedi con buchi o piastrelle sconnesse causano disagio a tutti ma soprattutto alle persone anziane e ai portatori di handicap; dieci dichiarazioni riguardano il loro cattivo stato. 

Abbastanza consistenti sono anche le denunce che riguardano il degrado urbano in generale. Tra le persone scontente dello stato del palazzo in cui vivono, una buona parte insiste con specifiche (cattivo stato di facciate, scale, ascensori.....). Minor peso assumono invece i problemi alla situazione dei lavori in corso (impalcature, scavi aperti), alle aree dismesse o in cattivo stato a quelli legati alla condizione degli arredi urbani ( panchine, fontane, telefoni pubblici....).

Un po’ più di rilevanza sembra avere il problema delle fognature e dell’acquedotto, più di 10 dichiarazioni riguardano questo aspetto. Alla richiesta se avverti la mancanza del verde risponde affermativamente il 71% degli intervistati.

2.3. Igiene

La domanda sulla pulizia della strada di residenza restituisce un’immagine pulita dei vicoli del centro storico; solo il 30% degli intervistati non è soddisfatto del grado di pulizia. Purtroppo però le proteste degli intervistati sulla situazione igienica di tutto il centro storico sono risultate numerose. Forse si fa più attenzione alla strada dove si vive che altrove. Dalle osservazioni fatte negli spazi bianchi del questionario emergono principalmente due tipi di problema: gli escrementi di cane e rifiuti urbani abbandonati.

128 osservazioni riguardano il problema degli escrementi di cane, spesso a questo riguardo viene richiesto maggiore controllo nei confronti dei proprietari degli animali e l’istituzione di sanzioni più "salate". Al problema dei cani vanno poi a sommarsi tutta una serie di proteste sulla sporcizia derivante da altri animali (piccioni, topi, gatti randagi, insetti molesti).

117 dichiarazioni riguardano invece l’abbandono dei rifiuti urbani , in questo caso difficilmente vengono denunciate carenze da parte del servizio AMIU, che è spesso invece considerato vittima della maleducazione dei cittadini. Alcune lamentele riguardano un eccesso di bidoni per la raccolta dei rifiuti che in determinate zone ostruiscono il passaggio alle entrate dei negozi.

In maniera secondaria ma non marginale (circa cinquanta dichiarazioni) è stato evidenziato il problema degli escrementi umani, a questo proposito viene talvolta ricordata la assoluta mancanza di servizi igienici per gli anziani, per gli extracomunitari e per i turisti. Questa attenzione per il turismo è un fenomeno del tutto nuovo che gli abitanti intervistati hanno più volte menzionato nelle osservazioni: che figura ci facciamo con tutta questa sporcizia?
 
2.4. Ordine pubblico

Tra i problemi di ordine pubblico sollecitati dal questionario spicca in maniera determinante il problema della droga. Per circa il 60% del campione intervistato spaccio e uso di stupefacenti sono un problema prioritario.

Minore importanza ricoprono gli altri problemi affrontati: neppure un quinto degli intervistati vive come problema l’alcolismo e il rumore prodotto dai locali pubblici, mentre una porzione leggermente maggiore del campione, circa un quarto, mette in risalto la cattiva igiene dei locali. Sul tema dell’ordine pubblico i cittadini intervistati hanno aggiunto altre problematiche raggruppate nel grafico seguente. Molte delle osservazioni fornite dagli intervistati a questo riguardo (più di 90) denunciano un’insicurezza generale, derivante da una situazione di "devianza", piuttosto vaga: alcuni chiedono l’istituzione del poliziotto di quartiere, altri ,specie gli anziani, hanno paura ad uscire la sera.

Torna il problema del rumore, non solo riferito ai locali pubblici: circa 70 dichiarazioni si riferiscono a problemi di disturbo della quiete pubblica derivanti dal passaggio di mezzi di trasporto (motorini, auto, mezzi pesanti) o da schiamazzi di vicini e passanti. Una ventina di lamentele riguarda la prostituzione. Contrariamente ai luoghi comuni sul centro storico che considerano il furto e scippo come un fenomeno estremamente diffuso, il numero di denunce fornite dagli intervistati a tale riguardo è estremamente ridotto. Infine fenomeni di vandalismo e abusivismo generico ricoprono un ruolo decisamente marginale nelle denunce fatte dagli intervistati.

2.5. Pedonalizzazione e traffico

La pedonalizzazione del centro storico è un tema di continuo dibattito. Il campione intervistato si spacca a metà su questo argomento assumendo due posizioni contrapposte: il 49% esprime la necessità di una pedonalizzazione completa del centro storico, mentre il 43% vorrebbe che le cose restassero come sono adesso sostenendo quindi la maggiore utilità di una pedonalizzazione parziale.

Per quanto riguarda le osservazioni che gli intervistati hanno fornito spontaneamente sulla grande tematica del traffico e della viabilità delle strade si è manifestata una chiara preoccupazione per il problema dei parcheggi, testimoniata da 131 dichiarazioni.riguardano questo problema. In particolare con 98 di queste viene esplicitamente richiesta la creazione di più parcheggi: adibendo delle zone attualmente in disuso o utilizzate per altre funzioni ritenute meno importanti. Le restanti 33 dichiarazioni riguardano il controllo delle zone riservate a residenti: gli abitanti chiedono una maggiore severità nel rispetto di tali zone e sanzioni nei confronti degli abusivi. Dai dati raccolti sono emerse 68 denunce legate al problema del traffico in generale.  Viene data meno importanza al tema della circolazione pericolosa e alle problematiche legate ai collegamenti e al trasporto: soltanto 10 dichiarazioni spontanee riguardano direttamente ciascuno di questi argomenti. Qualcuno chiede quando aprirà la stazione del metrò di Sarzano...

 

 
2.6. Servizi

Nelle domande sulla mancanza di servizi gli intervistati sono abbastanza compatti nell’evidenziare la necessità di servizi assistenziali per anziani e per persone disagiate. La richiesta va nella direzione sia di un potenziamento delle attività già esistenti sia della creazione di nuove. Seguono in ordine ma a discreta distanza i servizi per gli extracomunitari e per i tossicodipendenti.

La richiesta di scuole e di asili nido non risulta essere determinante. Le persone sollecitate ad esprimersi rispetto ai servizi assistenziali, usano lo spazio aperto del questionario per avanzare la richiesta di altre tipologie di servizi, come negozi, bar, ristoranti, laboratori artigiani; chiedono che ce ne siano in maggior numero, con orari di apertura dilatati alla sera e nei giorni festivi. 

L’apertura delle attività commerciali è spesso associata ad un passaggio maggiore di gente e quindi ad una maggiore vivibilità dei vicoli che, secondo alcuni intervistati, fuori dagli orari di apertura dei negozi diventano deserti e impraticabili.

 
2.7. Tempo libero

Alla richiesta se avverti la mancanza di impianti sportivi risponde affermativamente il 43% degli intervistati.  La domanda di spazi più o meno strutturati dove passare il tempo libero si è manifestata apertamente in tutte le sue possibili sfaccettature. La tipologia di richiesta è molto articolata sia per quanto riguarda i destinatari di tali spazi sia per le attività vere e proprie a cui dovrebbero essere destinati. L’esigenza maggiore sembra essere quella di spazi da dedicare ai giovani, dove incontrarsi, partecipare a eventi e attività di loro interesse. Carenti sono anche gli spazi per anziani; nei casi in cui esistano hanno degli orari troppo ridotti. Vengono richiesti luoghi dove passare il tempo e in alcuni casi avere anche un minimo di assistenza. Assenti o inadeguati anche gli spazi adibiti al gioco dei bambini.

In generale la mancanza dei luoghi e occasioni dove passare il tempo libero sembra riguardare tutti: elevata è l’esigenza di spazi e momenti dedicati allo spettacolo e alla musica, scarseggiano i momenti dedicati ad iniziative culturali (mostre, gallerie d’arte.....), infine anche se in maniera leggermente ridotta sono richiesti spazi dove poter discutere, scambiare opinioni e fare politica.

2.8. Difficoltà comunicative

In questo capitolo abbiamo raccolto quelle espressioni di insoddisfazione relazionale.

50 dichiarazioni riguardano problemi di comunicazione con il vicino: maleducazione, inciviltà, disinteresse o scarsa partecipazione alla soluzione di problemi comuni; in alcuni casi è stata denunciata assenza di assistenza verso le persone disagiate. 

Il problema della convivenza con le popolazioni straniere è sempre presente. Sono state rilevate 37 espressioni di intolleranza nei confronti di extracomunitari (che si sommano a 24 dichiarazioni contro gli immigrati devianti). Sono comunque numeri nettamente inferiori alle 174 richieste di assistenza nei loro confronti.

Infine alcuni esprimono insofferenza nei confronti del Masoero (ricovero pubblico per persone senza dimora) e dei suoi ospiti: c’è chi lo vorrebbe spostare altrove, chi invece lo vorrebbe chiudere del tutto.

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