Adriano Silingardi, fotografo

Chi non ha camminato almeno una volta in questa via straordinaria, leggendone il carattere e la storia, non può forse capire il vuoto lasciato nel cuore di chi ha vissuto in via Madre di Dio o di chi, come me, l'ha amata per quello che era. La distruzione di una delle vie più belle del centro di Genova fu una vittoria della speculazione e dell'ignoranza. Le ruspe spianarono le case, la storia e la vita delle persone, deportate in collina per fare posto ad un quartiere "direzionale" di rara bruttezza, una ferita nel cuore della città. Per fortuna la coscienza e la volontà nate per opporsi allo scempio non sono state sprecate, ma sono servite per alimentare le battaglie successive di salvaguardia del patrimonio storico e architettonico del Centro Antico. Queste foto le ho scattate per un adiovisivo sulla trasformazione del Centro Storico, intitolato "Che l'inse", edito dal Circolo La Comune.

 

Genova, via Madre di Dio
1970-1975

prima parte: com'era

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Via Madre di Dio evacuata, prima della distruzione

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